Sono laureato, e non ho un lavoro.

Sono un laureato e non ho un lavoro.
Quante volte avete letto questa espressione?
Purtroppo l’Italia è un paese allo sfascio.
La competenza tecnica è considerata quasi zero, talvolta anche disprezzata.
Chi ha frequentato le scuole e deve entrare nel mondo, deve sentirsi umiliato da “datori di lavoro” che operano come negrieri, trattano i dipendenti come sottoposti socialmente e anche fisicamente (basta leggere gli abusi sui giornali).
Il mio unico cruccio è di non aver avuto l’idea di comprare la laurea…come è evidenziato su internet.
Ovviamente lo dico in modo beffardo e autoironico: sono fiero di essermi laureato in una materia scientifica a pieni voti.
Purtroppo il contesto non aiuta: un contesto di miseria e ignoranza.
I furbi vincono.
I laureati,spesso e volentieri,non sono furbi: hanno seguito il sistema,e hanno preso calci in faccia,pensando che po un giorno (un giorno…) verranno ricompensati.
Si è visto.
Prospera il familismo.
Non di certo la competenza o la lungimiranza.

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Io ho trovato lavoro all’estero: La mia esperienza.

Per chi si chiede la mia situazione: si, io sono riuscito a trovare lavoro all’estero.
Non sono andato a cercar fortuna in America, come i nostri nonni.
La mia scelta è stata opposta.
La Russia. A Mosca, per le persone laureate in materie scientifiche come me, ci sono ottime sbocchi lavorativi.
La Russia è il futuro, diceva Pio Filippani Ronconi… bhè, almeno a livello lavorativo, c’è più futuro che in Italia.
Al momento, non risiedo in Russia ma nella filiale Scozzesedi questa compagnia.
La Scozia offre molte occasioni a chi vuole lavorare onestamente.
Sono i due posti che consiglio più di tutti a chi ha sale in zucca…

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Sei un ignorante e sei senza lavoro: Affari tuoi, capra.

Dobbiamo subire anche i lamenti dei pezzenti ignoranti che non trovano lavoro.
Diciamo una cosa, che può essere anche impopolare,ma in un blog come questo va detto: sono cazzi tuoi , se sei un essere inutile senza competenze.
Io sono per la meritocrazia e per lo studiare continuamente.
Muratori e operai disoccupati? Che volete fare? Mantenerli a vita, solo perché non hanno voglia di imparare a fare
altro? La storia è piena di industrie e settori che nascono e muoiono.
Personalmente, nel mio lavoro, devo studiare e fare aggiornamenti tecnici in continuazione: nel caso contrario, nel
giro di sei mesi sono praticamente fuori mercato.
E voi volete mantenere uno che a 17 anni ha deciso che non valeva più la pena andare a scuola?
E che ha imparato, tra l’altro da una persona come lui, a usare cazzuola e cemento, financo male.
“Quello si che ha capito: a fare il muratore guadagna, mica noi…”
Ecco….

La risposta è: non me ne frega niente.

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Dove emigrare all’estero? Andare via dall’Italia

Una nazione che importa tonnellate di negri* e caccia via molte teste valide, è una nazione destinata allo sfascio.
Questa è l’italia: uno sfascio, e lo sarà sempre di più.
Una nazione che non valorizza la cultura, è una nazione basata sull’ignoranza.
Una nazione che non offre possibilità concrete a una famiglia di prosperare, è una società in estremo declino.
Una società che non tutela i propri cittadini dai predatori allogeni, è una nazione vigliacca,debole, destinata a un destino di miseria.
Hanno venduto la nazione Italiana, basata su una storia di sangue e meschinità, a personaggi di dubbio rilievo che
ormai la porteranno, con questa politica denegera, a un futuro certamente peggiore di quello che
abbiamo affrontato e che stiamo affrontando.
Una soluzione, da molti chiamata vigliacca, potrebbe essere quella di lasciare il Paese.
Senza illusioni di trovare per forza qualcosa di migliore.
Ma per darsi una chance.
Anche una piccola chance…di avere un futuro migliore.
Se la domanda è dove emigrare, la risposta può essere combattuta.
Molto battuta la pista cinese: emigrare in Cina, per molti potrebbe essere una scelta valida.
Il destino cinico e baro, ha voluto che un Italiano laureato in materie scientifiche, per avere una paga decente debba scovare soluzioni come questa… fa ridere, se pensiamo che in italia in flusso di immigrati cinesi è assolutamente spaventoso.
Si può anche pensare di emigrare nel Nord America (New York, Los Angeles).
Senz’altro c’è qualche oppurtunità in più.
Ma il tempo delle vacche grasse è finito anche li, è una pista già molto battuta sin dall’inizio del secolo…
Una nuova pista, sembra essere l’est Europa.
La russia potrebbe essere un terreno fertile per molti Italiani.
Essendo che è culturalmente ostile (almeno leggermente) a una parte di emigrati (che rappresentano nient’altro che la concorrenza per l’italiano), potrebbe avvantagiare l’Italiano stesso nella ricerca di sistemazione.
Sono discorsi ovviamente teorici, ogni situazione è a sè e la discriminante maggiore la fa il tipo di laurea del
futuro emigrato.
La Svizzera: il Ticino è assolutamente oberato di Italiani e frontalieri. Culturalmente abbastanza ostile agli italiani: obbiettivamente, non sono ben visti (accusati di rubare il lavoro ai residenti). Uno può obbiettare che è un tema presente in tutto il mondo, ma vi rispondo che esistono realtà più fertili e accoglienti del Ticino,almeno al giorno d’oggi.
La situazione migliora di poco, andando avanti verso il nord della Svizzera.
Proseguendo verso Nord,le cose migliorano ulteriormente.
La situazione Tedesca infatti, è un’ottima soluzione. Unico problema: la situazione degli immigrati sta diventando
insostenibile anche li, quindi se non avete delle competenze rare e ricercate, potreste
sperimentare dei problemi di occupazione.
Insomma, evitate di contare di poter fare per sempre il manovale in Germania. Ma se leggete questo blog, è difficile che nella vita avete la quinta elementare e fate il muratore.
Inghilterra: Londra è il sogno di molti italiani. Risultato: Londra è ormai inflazionata, un mito in declino se volete trovare lavoro a breve termine. Ma è ancora una soluzione discreta, se avete pazienza. La vita in Inghilterra è cara.
Nord Europa (Norvegia, Finlandia, Islanda,ecc.): Anche qui la vita è cara, ma di opportunità ce ne sono molte.
Gli stipendi sono tarati per i consumi della vita quotidiana: trovando lavoro li, con lo stipendio normale norvegese
(esempio), avrete abbastanza soldi per cavarvela senza problemi.
A mio avviso, una delle scelte migliori.
Australia: scelta molto esotica, fascino enorme. Si, l’Australia può essere una scelta altrettanto valida. Non è
facile però, lasciare tutto è andare all’altro capo del mondo. Anche perchè, i vantaggi potrebbero essere non
altrettando competitivi rispetto a una scelta più canonica. Ma se volete sperimentare,l’Australia fa per voi.
Ci sono altre mete, qui ho coperto le migliori e quelle che reputo siano le più papabili per una persona che vuole
trovare veramente lavoro ,senza avere troppi problemi di integrazione e di incolumità fisica.
Una meta estremamente consigliata è la Scozia, come da titolo del sito…ha i pregi dell’Inghilterra,al netto di una maggiore offerta di determinati tipi di lavoro.

*Nota bene: Che qualche benpensante stupido e ignorante non si permetta di dire che negro sia un termine discriminante: negro proviene dal termine negroide, nessuno si offende quando lo chiamano giallo o bianco. Ma sento già il mentecatto dietro che biascica “siamo tutti uguali”, come se questo (se anche fosse) dovrebbe impedire di chiamare uno “quello alto” , “quello coi capelli bianchi”…la discriminazione la fate proprio voi, persone bigotte e ignoranti; quando parlate in maniera ipocrita di “neri” o “persone di colore”. Povere bestie che siete.

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Laureati Analfabeti

Avete notato che moltissimi laureati italiani (e non,diciamola) sono praticamente analfabeti?
Con l’avvento di internet e dunque dei blog,dei social,dei forum, è possibile leggere come scrivono i mentecatti italiani.
Errori assurdi, a senza h, è senza accento…per non parlare dei congiuntivi sbagliati. Anche verbi essere sbagliati.
Questo è quello che vogliamo esportare?
Ritardati che non sanno neanche scrivere?
Ecco perchè la laurea si è svalutata nel mondo del lavoro.
La laurea non vale nulla,per questo motivo.
L’inflazione di ritardati che hanno praticamente rubato titoli di studio, che non gli competono:
iniziano dalla licenza elementare, arrivano alla media,rubano il diploma con strafalcioni da prima elementare (perchè ricorda, la licenza elementare l’hanno rubata), e arrivano anche a rubare la laurea.
Per i pochi imbecilli che non riescono nè a copiare,nè a farsi raccomandare, possono anche optare all’ acquisto di una vera laurea italiana senza problemi e a prezzi abbastanza modici.
Questo sono costretto a dirlo con un sorriso abbastanza beffardo, visti i miei sacrifici nello studio.
Sacrifici anche economici…oltre che il sudore.
Si, la cultura resta, ma resta anche il disprezzo per un’intera categoria. Il disprezzo per questo sistema balordo e meschino. Il disprezzo per Voi…Io scrivo per dilettare voi, voi esseri indegni che meritereste solo di essere
squartati.

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Laurearsi in Scienza delle Merendine

La prima obiezione che uno può fare a questo blog è: “Ti sei laureato in una materia del cazzo! Ecco perchè il lavoro non lo trovi!”.
Eh no.
Non mi sono laureato in Scienze delle merendine.
Il mio lavoro è estremamente ricercato all’estero (in qualsiasi posto civile), ed è per questo che ho dovuto emigrare (parlerò della mia esperienza successivamente).
Se non sei d’accordo, puoi andare ad acquistare una laurea vera su questo sito… Dipende dalla tua morale.
Sicuramente se vai a comprare la laurea,sei sicuramente una persona più furba, più adatta dunque a questo mondo fatto di sotterfugi,mazzette, giochi sporchi.
Noi che giochiamo onesto,invece ,siamo costretti a subire. O cercare di limitare i danni, grazie all’emigrazione.
A ognuno le proprie scelte di vita.
Le lauree inutili esistono…nessuno lo mette in dubbio. Scienze della comunicazione, Scienze Politiche, Lettere… per inutili parlo sempre in funzione poi di un collocamento lavorativo.
Il problema, è che neanche scegliendo le lauree cosidette utili, si arriva poi a un’ottima chance di collocazione lavorativa dignitosa. Eh no,nel dignotoso non ci sono i fraudolenti contratti a progetto o assunzioni in nero per 12 ore lavorative ininterrotte.

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